Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Legambiente, nel 2023 4 eventi estremi al mese in Italia

Legambiente, nel 2023 4 eventi estremi al mese in Italia

ER, Veneto, Toscana e Piemonte le regioni più colpite

ROMA, 16 novembre 2023, 16:05

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

In Italia, nei primi dieci mesi del 2023 sono stati 41 gli eventi meteorologici estremi, una media di 4 al mese, che hanno causato danni all'agricoltura con pesanti ripercussioni economiche. Emilia-Romagna con 10 casi, Veneto (6), Toscana (4) e Piemonte (4) le regioni più colpite.
    Lo ha revelato l'Osservatorio Città Clima di Legambiente, al 5/o Forum nazionale Agroecologia Circolare.
    Su un totale di 114 eventi estremi che hanno avuto impatti sull'agricoltura dal 2010 ad oggi, 80 (il 70%) sono avvenuti negli ultimi 4 anni (2020/2023). Nord e Sud Italia sono le zone più colpite in questi quattro anni: in Emilia-Romagna 15 casi, Piemonte 14, Puglia 11, Veneto 10, Lombardia e Sicilia 7.
    Di fronte a questo quadro, rileva Legambiente, a preoccupare è anche l'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli e il fatto che l'Italia sia in ritardo rispetto agli obiettivi europei fissati al 2030 dalle direttive From farm to fork e Biodiversity, che prevedono la riduzione del 50% dei pesticidi, del 20% dei fertilizzanti, del 50% degli antibiotici utilizzati negli allevamenti, il raggiungimento del 10% di aree dedicate a biodiversità e corridoi ecologici nei terreni agricoli e del 25 % di biologico a livello europeo.
    L'Italia è anche in ritardo rispetto all'attuazione del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, il Pan: l'ultima stesura risale al 2014 e la sua scadenza era fissata per il 2019 e all'emanazione dei decreti attuativi della legge sull'agricoltura biologica approvata nel marzo 2022.
    Preoccupante per Legambiente sono anche il ritardo e le incertezze sull'approvazione del Sur, il regolamento europeo sull'uso dei pesticidi, e la posizione favorevole dell'Italia sulla proroga all'utilizzo per altri dieci anni del glifosato in Europa.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza