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Re Lear è morto a Mosca al Teatro Betti di Casalecchio

Re Lear è morto a Mosca al Teatro Betti di Casalecchio

Il 2 marzo la storia di due attori fatti assassinare da Stalin

CASALECCHIO DI RENO, 01 marzo 2024, 15:04

Redazione ANSA

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Il teatro Comunale "Laura Betti" di Casalecchio di Reno ospita domani, 2 marzo,alle 21 Re Lear è morto a Mosca, il nuovo spettacolo di César Brie.
    Lo spettacolo ripercorre la carriera dei due attori/autori protagonisti di tutte le creazioni del Teatro Ebraico di Mosca (Goset), Solomon Michoels e Veniamin Zuskin, fatti assassinare dal regime staliniano.
    Re Lear è morto a Mosca ha il suo filo rosso nell'allestimento del Re Lear, uno dei pochi testi di Shakespeare allora permessi dal regime, a partire dal funerale di Stato accordato a Michoels, dove Zuskin rievoca l'inizio della loro collaborazione, per finire in uno sconsolato incontro finale nei panni di Lear e del Fool, circondati da tutti gli attori del Goset.
    Durante il montaggio di questo spettacolo i due, non di rado in disaccordo tra loro, affrontano tutti i temi che hanno costellato la vita del Goset, dai rapporti con il potere alla definizione di una nuova arte dell'attore, dall'ebraismo e la lingua yiddish all'assillante imperativo del "realismo socialista", dai rapporti amorosi alla vita quotidiana delle famiglie, dal contrasto tra comunismo e fascismo al bisogno di creare spettacoli critici, divertenti e non censurabili.
    "Nella creazione collettiva diretta da César Brie - si legge nelle note allo spettacolo - sono coinvolti otto neoprofessionisti della scena italiana, ognuno impegnato in più ruoli. Questa essenziale esperienza formativa e creativa è stata realizzata senza alcun supporto istituzionale e si concretizza in uno spettacolo teatrale pieno di storia e di poesia, di musica, canto e danza, omaggio alla memoria di un grande teatro e di due straordinari attori, fondamentali nella storia artistica del Novecento e (ancora) poco conosciuti. Ed è al tempo stesso la dimostrazione che un teatro indipendente nel quale ogni attrice o attore è un artista a pieno titolo, è possibile".
   

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