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Le banche centrali puntano la lente sui mercati economici

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Redazione ANSA

Milano - E' puntata sulle banche centrali e, soprattutto, sulla riunione mercoledì della Fed, la lente dei mercati economici . Le attese, dopo la nuova stretta da parte della Bce, sono di tassi invariati. La sospensione dovrebbe essere accompagnata da un orientamento restrittivo per le prossime sedute, visto che ancora - sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo - "non si può escludere del tutto che la banca centrale decida un ulteriore rialzo dei tassi, verosimilmente, l'ultimo, nella riunione del primo novembre o del 13 dicembre". In calendario anche le riunioni della BoE (giovedì) e BoJ (venerdì).

Londra dovrebbe alzare il tasso di riferimento di 25 punti base, ma occorrerà vedere se l'Istituto centrale segnalerà la possibilità di ulteriori rialzi, che sono prezzati dal mercato swap con una probabilità molto bassa/marginale. Dal Giappone non sono attese modifiche di rilievo alla politica monetaria e l'attenzione sarò rivolta agli indizi sulle future mosse dopo che il Governatore Ueda, ha paventato tale opzione di recente.

Tra mercoledì e giovedì riunioni anche degli istituti centrali di Cina, Brasile, Norvegia, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Turchia. Sul fronte macro, nel Regno Unito (mercoledì) e in Giappone (venerdì) ci saranno, i dati sull'inflazione di agosto che assumono una certa rilevanza vista la prossimità delle riunioni delle rispettive banche centrali. Sempre venerdì saranno pubblicati gli indici Pmi manifatturiero e servizi i Germania e Francia (giovedì l'Insee sulla fiducia delle imprese manifatturiere), con quelli dell'Eurozona sotto osservazione dopo la delusione dell'ultima lettura. Le attese sono per una stabilizzazione degli indici manifatturiero e servizi, con quest'ultimo che proprio il mese scorso è tornato sotto soglia 50, ossia in area di contrazione.

Negli Stati Uniti i dati sul mercato immobiliare di agosto (martedì) dovrebbero segnalare una flessione dei nuovi cantieri residenziali e delle licenze, mentre è previsto un leggero aumento delle vendite di case esistenti (giovedì), ancora sostenute dalla solida domanda di case unifamiliari. Mentre l'indice della Philadelphia Fed a settembre dovrebbe tornare in territorio lievemente negativo. Infine le prime indagini di settembre potrebbero poi confermare la recessione del settore manifatturiero (venerdì) e mostrare una perdita di slancio nei servizi. Gli ordini dovrebbero rimanere in territorio ampiamente negativo, come segnalato anche nel Beige Book, frenati da una domanda ancora fiacca.

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