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Ripartizione dei migranti, cosa prevede Dublino

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Redazione ANSA

Da sempre al centro delle divisioni tra i Ventisette, il nuovo Patto Ue per le migrazioni e l'asilo resta fin qui al palo. Bloccato dai veti dell'Est Europa, guidata da Visegrad, sul regolamento sulla gestione delle crisi che prevede la redistribuzione obbligatoria dei migranti nel caso in cui la pressione dei flussi migratoria in ingresso in un Paese membro aumenti esponenzialmente.

   * DUBLINO. Il regolamento di Dublino III - adottato nella sua ultima versione nel 2013 ed entrato in vigore il primo gennaio 2014 - prevede che qualsiasi domanda di asilo sia esaminata da un solo Paese membro. Lo Stato competente è quello nel quale abitano i parenti stretti del richiedente, o dove ha già ricevuto un permesso di soggiorno. In seconda battuta, la responsabilità è nelle mani dei Paesi di primo ingresso. Quest'ultimo è di fatto il criterio più utilizzato.

   * I RICOLLOCAMENTI. Da quando Bruxelles ha presentato il nuovo Patto, nel settembre 2020, gli schieramenti tra i Ventisette non sono cambiati. E la ripartizione dei migranti resta il tema più divisivo. La proposta di regolamento sulla gestione delle crisi attualmente sul tavolo dei governi Ue prevede che la Commissione europea dichiari lo stato di emergenza nel caso di un forte aumento degli arrivi irregolari verso un Paese membro, facendo scattare un meccanismo di solidarietà fatto di ricollocamenti e rimpatri. A opporsi sono i Paesi dell'Est, guidati da Polonia, Ungheria, Slovacchia, Austria e Repubblica Ceca. Sul fronte opposto vi sono invece i Paesi di primo approdo, capeggiati dai Med5: Italia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro.

   * LA SOLIDARIETA' VOLONTARIA. Approvato nell'estate del 2022, il Meccanismo volontario di solidarietà contempla il ricollocamento di circa diecimila richiedenti asilo ogni anno. Vi aderiscono 19 Paesi membri dell'Ue più Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. Da quando è stato attivato, nel giugno 2023, stando ai dati offerti da Bruxelles, dall'Italia sono stati ricollocati 1.159 richiedenti asilo. In totale, i ricollocamenti sono stati 2.853.

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