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Secondi le fonti, l'Ue non è pronta a sanzioni a coloni in Cisgiordania

08 dicembre, 15:45
Secondi le fonti, l'Ue non è pronta a sanzioni a coloni in Cisgiordania Secondi le fonti, l'Ue non è pronta a sanzioni a coloni in Cisgiordania

BRUXELLES, 08 DIC - L'Unione Europea "non è ancora pronta" per varare sanzioni a 27 ai coloni israeliani in Cisgiordania ma la questione viene "apertamente discussa" e tornerà al tavolo. Lo ha detto un fonte diplomatica europea alla vigilia del Consiglio Affari Esteri di lunedì, dove la situazione a Gaza sarà al centro della discussione dei ministri, benché non sia attesa "alcuna decisione concreta". I coloni, spiega la fonte, sono però visti dai 27 come "un rischio per l'escalation regionale" e un "ostacolo" alla soluzione dei due Stati, oltre che responsabili di "violenze" e "violazioni del diritto internazionale". "Sono un problema, non c'è dubbio, e la situazione in Cisgiordania verrà discussa in Consiglio", conclude la fonte.

"La posizione del Belgio" su eventuali sanzioni ai coloni israeliani "è quella di bloccare l'accesso al Paese ai coloni coinvolti". Credo che quello delle misure sanzionatore sia "un dossier di cui dobbiamo parlare già nei prossimi Consigli. La violazione dei diritti umani deve finire". E' quanto ha sottolineato il premier belga Alexander De Croo presentando le priorità della presidenza di turno dell'Ue, che inizierà il primo gennaio prossimo. Sulla posizione di Viktor Orban sull'Ucraina, invece, il premier belga ha puntualizzato: "Io penso che sia meglio parlare da vicino, piuttosto che attraverso interviste o lettere aperte all'Ue. E' cruciale che noi continuiamo nel nostro supporto all'Ucraina".


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