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Svolta al porto di Cagliari, nuovo terminal in area industriale

Passeggeri e merci a MAcchiareddu, progetto da 300 milioni

10 maggio, 19:32

Svolta epocale per il porto di Cagliari: merci e passeggeri (spesso nello stesso traghetto) saranno trasferiti al Porto Canale. E lo scalo storico davanti a via Roma rimarrà solo per yacht e navi da crociera. Tutto più o meno entro cinque anni. E', infatti, stato pubblicato il bando di gara per il nuovo porto commerciale di Cagliari. Valore quasi trecento milioni: è la più imponente gara d'appalto finora pubblicata dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

Il terminal ro-ro nascerà nella sponda ovest del Porto Canale.

Il progetto prevede sei ormeggi per navi di ultima generazione, 43 ettari complessivi di piazzali, oltre 2500 stalli per la sosta dei semirimorchi e una stazione marittima su due livelli di circa 3 mila metri quadri. Quasi cento milioni arrivano da fondi Pnrr. I lavori interesseranno l'area sul mare di Macchiareddu per i prossimi 5 anni.

Sará una svolta strategica: accoglierà tutto il traffico di traghetti e navi ro-ro attualmente all'ormeggio nel porto storico, destinato a diventare scalo turistico con albergo e ristoranti. L'accesso al nuovo terminal è previsto direttamente dallo svincolo tra la vecchia e la nuova strada statale 195, sino al completamento della viabilità interna portuale (già in fase di progettazione e finanziato con 10 milioni di euro di fondi Pnrr). Sará un porto green con alberi ed essenze autoctone già presenti nell'avamporto (limonium, tamerici, lentischi ed olivastri), pannelli fotovoltaici e di 12 stazioni di ricarica per auto elettriche. Il nuovo terminal passeggeri sarà il punto di riferimento del porto. Al piano superiore (circa 1200 mq) anche un ristorante co. una terrazza panoramica che sarà accessibile, anche direttamente dalle corsie di imbarco, dai passeggeri con auto al seguito.

"Entriamo - dice Massimo Deiana, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna - nella seconda fase del complesso progetto di riconversione del porto storico e del graduale trasferimento di tutto il traffico commerciale, in particolare quello in crescita dei mezzi pesanti, in un'area maggiormente idonea, infrastrutturata secondo i più moderni canoni previsti dal mercato dello shipping e, aspetto non secondario, meglio collegata con le direttrici viarie regionali e le realtà produttive isolane. Un'opera, questa, che candida il Porto Canale a diventare un hub multipurpose tra i più performanti del Mediterraneo per tutte le attività del mare: cantieristica nautica, cabotaggio passeggeri, traffico semirimorchi, rinfuse e, nell'attesa di risolvere positivamente la madre di tutte le battaglie, terminal contenitori". (ANSA).

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