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Premier serba esclude un'indagine internazionale sul voto

Premier serba esclude un'indagine internazionale sul voto

Brnabic, 'verrebbe violata la sovranità della Serbia'

BELGRADO, 21 febbraio 2024, 18:17

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

Il governo serbo è pronto a proseguire in una collaborazione seria e costruttiva con la missione Odihr, l'Ufficio dell'Osce per le istituzioni democratiche e i diritti umani, dal momento che il monitoraggio del processo elettorale è una prassi consueta, ma la Serbia non può accettare una indagine internazionale sul voto poichè ciò costituirebbe una diretta violazione della sua sovranità. Lo ha detto oggi la premier serba Ana Brnabic, secondo cui nessun Paese consentirebbe una tale indagine.
    "Vorrebbe dire che non avete proprie istituzioni, e che gli stranieri possono venire nel vostro Paese e indagare sui cittadini e fare quello che vogliono, ciò equivarrebbe a una occupazione, a una perdita di sovranità, la Serbia non lo accetterà mai poiché è un Paese libero", ha aggiunto Brnabic con riferimento al persistere delle polemiche e delle accuse di brogli e irregolarità nelle elezioni legislative e amministrative a Belgrado del 17 dicembre scorso.
    Il parlamento europeo l'8 febbraio scorso ha adottato una risoluzione sul voto in Serbia nella quale si chiede una indagine indipendente ad opera di esperti e istituzioni internazionali sui brogli e le irregolarità denunciate sia dall'opposizione in Serbia sia dagli osservatori internazionali all'indomani del voto. Accuse queste tuttavia che la dirigenza a Belgrado respinge con fermezza. La premier ha escluso oggi che il suo governo consenta una indagine internazionale. "Chiedete all'Italia, alla Repubblica ceca e ad altri Paesi se consentirebbero una indagine internazionale sulle loro elezioni.
    No, non lo permetterebbero mai", ha osservato la premier serba che è tornata ad accusare l'opposizione di schierarsi a favore di una tale indagine internazionale, calpestando in tal modo la sovranità del suo stesso Paese. Brnabic si è quindi riferita ai verbali relativi ai singoli seggi elettorali dai quali non risultano in nessun modo brogli, verbali firmati anche dagli osservatori internazionali e dai rappresentanti dell'opposizione, presenti anch'essi fra il personale addetto ai seggi.
   

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