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Carlo Sironi, un film sulla bellezza della gioventù

Carlo Sironi, un film sulla bellezza della gioventù

Quell'estate con Irène, con Camilla Brandenburg e Noée Abita

BERLINO, 18 febbraio 2024, 19:16

di Francesco Gallo

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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 "'Quell'estate con Irène' nasce dal desiderio di raccontare quel momento in cui le prime impressioni della vita ci colpiscono e vanno a creare la nostra identità e la nostra memoria, quell'estate che non dimenticheremo mai. Volevo realizzare un film che avesse la sostanza indefinita di un sogno ad occhi aperti e la precisione chirurgica dei ricordi più importanti". Così Carlo Sironi sintetizza appunto 'Quell'estate con Irene' che passa oggi a Generation 14plus alla 74ma Berlinale.
E precisa ancora meglio: "La prima volta che l'ho immaginato questa storia stavo ascoltando To Wish Impossible Things dei The Cure: "Remember how it used to be / when the sun would fill up the sky. / Remember how we used to feel, / those days would never end".
Esteticamente perfetto, ma non sempre solo algido questo film secondo lungometraggio del regista che aveva debuttato nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia nel 2019 con Sole, vincitore del Fipresci come migliore esordio agli European Film Awards 2020, è fatto più di immagini che di parole. Questa la storia. Agosto 1997 Clara (Camilla Brandenburg, la Rebecca della quinta e sesta stagione di Skam Italia) e Irène (Noée Abita) si incontrano per la prima volta durante una gita organizzata dall'ospedale che le ha in cura per una grave malattia. Più introversa la prima, sfacciata l'altra, sono due diciassettenni esili che vivono all'ombra di una malattia che incombe su di loro, ma che non spegne del tutto la loro giovinezza. Insieme si sentono forti e diventano subito inseparabili tanto da scappare insieme su un'isola lontana dove poter vivere la loro prima vera estate. "È vero anche in Sole i protagonisti erano due giovani - dice all'ANSA il regista -, ma nel primo caso sono due giovani che non vogliono l'adolescenza, mentre Clara e Irene la vogliono vivere in pieno". Perché raccontare ancora una volta l'adolescenza? "In questi due personaggi c'è l'enorme stupore e fascinazione che avevo per l'amicizia femminile come la vedevo in molte mie amiche capaci di dichiarare con forza e semplicità il loro legame. Da un lato in questo lavoro c'è il mio vissuto, come la mia prima vacanza in Croazia a diciassette anni e, dall'altro, c'è l'immaginazione, il sogno. C'è poi anche la realtà - conclude Sironi - abbiamo fatto interviste attraverso grazie all'Agop (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica) per individuare quello stato preciso della malattia in cui c'è una specie di bolla, ovvero si è sono lontani dalle cure, ma non si ancora guariti".
Scritto dal regista con Silvana Tamma, Quell'estate con Irène è una co-produzione Italia-Francia di Giovanni Pompili di Kino Produzioni con Rai Cinema, in co-produzione con Julie Billy e Naomi Denamur di June Films, con il supporto di MiC, Regione Sicilia e l'ACM - Aide aux cinémas du monde du CNC. Le due giovani attrici sono affiancate da Claudio Segaluscio, Gabriele Rollo, Beatrice Puccilli, Anna di Luzio e Maurizio Grassia. 
   

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