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Calcio: Corte Suprema del Brasile, decisione su Robinho il 20/3

Calcio: Corte Suprema del Brasile, decisione su Robinho il 20/3

L'ex calciatore è stato condannato per stupro in Italia

ROMA, 28 febbraio 2024, 21:30

Redazione ANSA

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Il Tribunale Supremo Federale (Stj) del Brasile - il più alto grado di giustizia nel paese sudamericano - ha fissato per il 20 marzo l'udienza in cui sarà deciso se l'ex calciatore della nazionale brasiliana e del Milan, Robson de Sousa detto Robinho, sconterà nel suo Paese la condanna a nove anni per stupro comminata dal tribunale di Milano.
    Dopo aver rigettato diversi ricorsi presentati della difesa dell'atleta, è prevista dunque la conclusione del procedimento in corso dal 2023 per l'omologazione della sentenza. Il processo è stato avviato presso il Tribunale superiore di giustizia (Stj) - equivalente per prerogative alla Corte di Cassazione italiana - a seguito della richiesta inviata dal ministero della Giustizia italiano. In un parere fornito all'Stj la procura federale del Brasile (Mpf) dà ragione alle istituzioni italiane sostenendo che la sentenza deve essere omologata dalle istituzioni del Brasile e l'atleta deve scontare la pena nel suo Paese. Per la procura infatti "tutti i requisiti legali e procedurali adottati dal Brasile in materia di trasferimento delle esecuzioni penali dall'Italia sono stati soddisfatti. Tale procedura e rispetta sia la Costituzione federale che l'impegno del Paese nella repressione della criminalità e nella cooperazione giudiziaria".
    L'atleta, condannato in via definitiva in Italia per lo stupro di gruppo di una donna avvenuto nel 2013, è libero nel suo Paese che - come da prassi diplomatica - non concede l'estradizione di cittadini brasiliani verso altri Paesi.
    Qualora il tribunale brasiliano non dovesse esprimersi a favore dell'omologazione, Robinho rimarrebbe in libertà a meno che non decida di tornare in Italia per pagare il suo conto con la giustizia.
   

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