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Tre studenti accusati di spaccio nelle scuole di Orvieto

Tre studenti accusati di spaccio nelle scuole di Orvieto

Indagine della procura, cessioni di droga anche a ricreazione

ORVIETO (TERNI), 26 febbraio 2024, 14:31

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tre studenti sono stati accusati dalla polizia di avere rifornito di hascisc decine di giovanissimi orvietani a più riprese per un giro d'affari di migliaia di euro (uno è stato arrestato e gli altri due denunciati a piede libero). Il quadro è stato riscostruito in un'indagine del locale commissariato coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Perugia.
    L'indagine ha preso avvio dall'arresto, lo scorso novembre, di uno studente di un liceo orvietano che a scuola, oltre ai libri, aveva portato anche - ritengono gli investigatori - una discreta quantità di hascisc da spacciare. Il giovane è stato scoperto in un controllo improvviso, concordato con la direzione dell'istituto scolastico, condotto dal personale del commissariato di Orvieto e in quell'occasione, il cane Kia fiutò la presenza di droga addosso ad uno studente, trovato in possesso, oltre all'hascisc e di una "discreta" somma di denaro e di materiale riguardante lo spaccio.
    La polizia ha quindi condotto accertamenti sull'attività e sulle frequentazioni dell'arrestato e della sua cerchia di conoscenti e ne è scaturito un quadro definito "preoccupante". È infatti emerso che, oltre allo studente arrestato, anche altri due giovanissimi si dedicavano allo spaccio tra gli studenti delle scuole orvietane. Sono state decine, infatti, i giovani assuntori identificati dalla squadra anticrimine, che - si legge ancora nella nota della polizia - hanno ammesso di aver acquistato la droga dai tre studenti.
    Per gli inquirenti ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dall'età dei giovani coinvolti, a vario titolo, nella vicenda. Infatti, dei tre presunti spacciatori due sono minorenni, così come molti degli acquirenti di hascisc identificati dalla polizia nel corso delle indagini.
    Gli investigatori hanno accertato che uno dei tre venditori ha iniziato l'attività di spaccio già a 14 anni. La droga, secondo quanto emerso dalle indagini e dagli interrogatori, veniva venduta prima di entrare a aula o anche durante gli intervalli delle lezioni, come la ricreazione.
   

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