Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Saras: sindacati preoccupati, 'attendiamo piano industriale'

Saras: sindacati preoccupati, 'attendiamo piano industriale'

A Sarroch c'è attesa per primo incontro con nuova proprietà

CAGLIARI, 12 febbraio 2024, 12:21

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Un fulmine a ciel sereno anche se qualche segnale era arrivato nelle scorse settimane. Ma nessuno tra i sindacati sardi e le Rsu della Saras di Sarroch si aspettava una cessione così imponente delle quote che segna la fine di un'epoca, quella della famiglia Moratti in Sardegna, dopo 62 anni. E tra Cgil, Cisl e Uil c'è preoccupazione per il futuro di una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo e d'Europa con unaa capacità di lavorazione pari a 15 milioni di tonnellate annue (300.000 barili al giorno). Il sito industriale di Sarroch rappresenta circa il 20% della capacità di raffinazione italiana e al suo interno operano circa 1300 lavoratori diretti ai quali si aggiungono quasi 3mila dell'indotto.
    "La notizia della cessione arrivata ieri sera con una comunicazione ufficiale ovviamente ha creato molta preoccupazione tra i lavoratori perché non solo finisce un'era ma perché occorre capire quale sarà il futuro di questo sito produttivo - dice all'ANSA Stefano Fais, segretario organizzativo Filctem e rsu Saras - in questo momento attendiamo di incontrare di vedere il presidente uscente e la nuova proprietà per conoscere il nuovo piano industriale che per noi è importante per salvaguardare i livelli occupazionali. Il dato di fatto è, però, che un'altra grossa azienda nazionale non sarà più italiana ma olandese. Abbiamo visto in Sardegna e in Italia che le multinazionali non sempre hanno consolidata il business che li precedeva: ora attendiamo di conoscere il loro piano".
    Marco Nappi, segretario generale regionale Femca Cisl) si dice "scioccato per la notizia arrivata all'improvviso. Sappiamo che entrare in un contesto di una multinazionale cambia tutto.
    Cosa succederà e come sarà l'approccio della nuova proprietà lo vedremo nelle prossime settimane ma già oggi c'è una forte preoccupazione perché non conosciamo l'azienda che subentra e credi di poter dire che questo sentimento si percepisce in tutta la raffineria, ma anche in tutto il territorio, nelle aziende d'appalto e tra le istituzioni locali." "C'erano dei rumors in settimana però questo è stato un fulmine a ciel sereno - sostiene Pierluigi Loi della Uiltec - la famiglia Moratti ha sempre prestato massima attenzione alla Sardegna e nell'ultimo decennio ha fatto forti investimenti, per rendere la raffineria di Sarroch molto competitiva. Auspichiamo che ci sia lo stesso stesso corso in termini di investimenti, sviluppo e occupazione anche da parte di Vitol perché servono forti investimenti per rimanere competitivi sul mercato globale in questo momento di transizione energetica".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza