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La danza russa del Novecento, un viaggio che porta a Parigi

La danza russa del Novecento, un viaggio che porta a Parigi

Dalle avanguardie al ''disgelo'' nel libro di Sergio Trombetta

ROMA, 21 febbraio 2024, 17:09

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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SERGIO TROMBETTA - DANZA RUSSA DEL NOVECENTO (GREMESE PP 204, EURO 24,00) Dalle avanguardie antiaccademiche degli anni Dieci e Venti alla grande stagione del drambalet, il balletto drammatico che declinava in danza il realismo socialista e che sarebbe sfociato nel capolavoro Romeo e Giulietta (1940) di Sergej Prokof'ev, coreografato da Leonid Lavrovskij, fino agli anni del dopoguerra e del ''disgelo'' subentrato alla morte di Stalin. Il giornalista Sergio Trombetta racconta nel libro ''Danza Russa del Novecento. Dalle avanguardie ai grandi affreschi danzati'' (edizioni Gremese, 204 pagine, 24 euro) la lunga avventura del balletto che parte dalla Russia del primo Novecento e si conclude in Occidente, a Parigi, città simbolo di quella caratteristica "migrazione" che vide molti talenti russi espatriare alla volta di nuove e più libere ribalte espressive.
    Lo studio analitico mette anche il luce il ruolo fondamentale di grandi protagonisti della scena come Jurij Grigorovič, per quasi un trentennio direttore del balletto del teatro Bol'šoj, e delle tournées che in Occidente celebravano étoiles straordinarie come Galina Ulanova, Maja Pliseckaja, Ekaterina Maksimova e Vladimir Vasil'ev. Dopo la Rivoluzione d'ottobre del 1918, ricorda l' autore, le autorità sovietiche cercarono di assoggettare anche la danza e il balletto, come tutte le arti, ai loro propositi di rivoluzione culturale e rieducazione delle masse. Le pressioni ideologiche, però, non spensero la creatività di coreografi, danzatori e musicisti. Piuttosto, furono l'innesco di un fermento che negli anni e nei decenni successivi li avrebbe portati a sviluppare nuovi linguaggi espressivi, oltre ad arricchire di nuove messe in scena il patrimonio classico. Ma fu a Parigi che il genio creativo di Sergej Djagilev, Vaclav Nižinskij, Michail Fokin e George Balanchine contribuì a diffondere nel mondo il mito del balletto russo. Sergio Trombetta, critico di danza per quotidiani e riviste, è curatore dell' edizione italiana di ''I grandi danzatori russi'' di Gennady Smakov (Gremese) ed è autore di due biografie dedicate a Vaclav Nižinskij e a Rudolf Nureyev.
   

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