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'Quando con Humanity-1 salvammo quei migranti abbandonati'

Il racconto di un dirigente della Ong finanziata da Berlino

BERLINO, 23 ottobre 2023, 17:07

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La concitazione di un salvataggio condotto con l'angoscia creata dall'incapacità di strappare tutti i migranti che si sarebbe voluto al destino di essere riportati nella Libia dei soprusi dalla violenta Guardia costiera libica, che peraltro ne stava facendo affogare una mezza dozzina. Non è sicuramente una situazione senza precedenti ma è stata vissuta, e raccontata ad ANSAmed, dal dirigente di un'ong particolare: Sos Humanity, una delle due al centro dell'attrito fra Italia e Germania perché finanziata con 790 mila euro dal governo tedesco su mandato del Parlamento.

"Lo scorso dicembre, con Humanity 1 abbiamo condotto una missione drammatica", ha rievocato rispondendo a domande Lukas Kaldenhoff, il Coordinatore "terra-mare" della Ong berlinese.

"Stavamo navigando in acque internazionali quando, nelle prime ore del mattino, abbiamo avvistato dal ponte un gommone in difficoltà. A bordo c'erano oltre 100 persone. Era completamente sovraffollato e non riusciva a manovrare, oltre a perdere aria", ha scritto ad ANSAmed.

"Abbiamo quindi dovuto agire rapidamente e iniziare le operazioni di salvataggio. Mentre i nostri 'Rhib', i motoscafi con cui effettuiamo i salvataggi, si stavano avvicinando al gommone, dal ponte ne abbiamo avvistato all'orizzonte un secondo in difficoltà", ha scritto ancora Kaldenhoff. "Poco dopo si sono avvicinate anche due imbarcazioni della cosiddetta Guardia Costiera libica - ha aggiunto -. Era una situazione bizzarra: due barche in difficoltà, a meno di un miglio di distanza l'una dall'altra, ma noi ne potevamo soccorrere solo una".

"Le persone sull'altro gommone sono state avvicinate dalle motovedette libiche con manovre pericolose, costrette a salire a bordo e infine riportate in Libia in violazione del diritto internazionale", ha rievocato il dirigente. "Poco dopo aver completato il salvataggio, abbiamo notato che sei persone dell'altro gommone erano finite in mare durante il recupero da parte della cosiddetta guardia costiera libica. I libici non si erano occupati di loro", ha sostenuto.

"Per fortuna i nostri Rhib sono arrivati rapidamente sul posto e hanno potuto salvare almeno queste persone", ha aggiunto Kaldenhoff. "A bordo della Humanity-1, ci hanno raccontato quanto fossero stati violenti i libici che avevano picchiato le donne" sul gommone a bordo e "minacciavano" tutti "con mitra".

Le persone soccorse erano sotto shock, "alcuni di loro avevano parenti e amici" che "venivano riportata in Libia contro la loro volontà e contro la legge".

"Essere lì e non poter aiutare" ma solo "vedere persone che vengono portate in un Paese dove sono minacciate dalle peggiori violazioni dei diritti umani, è terribile. In quel momento mi sono sentito vuoto e distrutto", ha lamentato l'attivista tedesco.

Kaldenhoff ha ricordato che, "dall'inizio delle operazioni della nave 'Humanity 1', alla fine di agosto 2022, il nostro equipaggio ha salvato 1.608 persone dall'annegamento e le ha portate in un luogo sicuro".

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