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Trucco scintillante per Natale: cosa cambia (davvero) con l'addio ai glitter

Trucco scintillante per Natale: cosa cambia (davvero) con l'addio ai glitter

La norma europea e i passi della cosmetica

21 novembre 2023, 19:10

di Agnese Ferrara

ANSACheck

Palette di ombretti con glitter foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Palette di ombretti con glitter foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA
Palette di ombretti con glitter foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Glitter di plastica vietati nei prodotti da trucco? Mentre sui social, in testa TikTok, è partito l'invito a fare scorte di prodotti per l'irrnunciabile makeup scintillante di Capodanno (non mancano i video ironici delle teenagers disperate alle prese con cialde di ombretti e spray glitterati in esaurimento) la norma europea dal 17 ottobre 2023 stabilisce in realtà divieti scaglionati negli anni tanto che, a conti fatti, dovremo attendere ancora 12 anni per una eliminazione totale delle microplastiche, scintillanti oppure no, contenute ancora oggi nei prodotti beauty. Nel frattempo ombretti luccicanti, effetti ‘lacrime brillanti’, labbra sfavillanti e unghie scintillanti abbagliano, incantano e seducono tanto da essere ora in cima ai trend mondiali per il look migliore per le feste natalizie. 

Come truccarsi per party e cocktail contribuendo alla difesa dell’ambiente?

Come truccarsi per party e cocktail contribuendo alla difesa dell’ambiente? Scegliendo prodotti che non contengono pagliuzze di plastica grazie a numerosi brand della cosmesi che hanno già sostituito la plastica con composti alternativi che non inquinano come cristalli, perle e ‘porporine’ biodegradabili, solubili in acqua e di origine naturale o inorganica.
Del problema delle microplastiche derivanti da prodotti di largo consumo che finiscono disperse nei mari soffocando piante e animali acquatici se ne parla da tempo ed è entrato in vigore il regolamento UE 2023/2055 ‘restrizione sulle microplastiche’ di cui molto si è parlato e non sempre in modo completo. La norma riguarda diversi comparti industriali, dal tessile a quello dei giocattoli, dai kit di arte e artigianato fino alle decorazioni scintillanti di Natale (piene di plastica), fino ai prodotti di bellezza, inclusi ombretti, smalti, stick e ‘porporine’ cosmetiche per makeup da sera e nails art.

Il regolamento europeo sui glitter in plastica

Dal 17 ottobre scorso però, stabilisce il regolamento europeo, niente più immissione nel mercato di diverse categorie merceologiche che contengono glitter in plastica (dal tessile ai giocattoli alle decorazioni per le feste).
I cosmetici con microplastiche però fanno eccezione, per ora. Per i prodotti beauty la commissione europea ha infatti concesso periodi transitori specifici perché ritiene che impattino in maniera ridotta sull’ambiente rispetto agli altri settori commerciali. Prodotti a risciacquo contenenti glitter e microsfere sintetiche possono essere venduti fino al 16 ottobre 2027, mentre quelli senza risciacquo fino al 2029. Trucchi, prodotti per labbra e smalti scintillanti invece restano sul mercato fino al 2035. A partire dal 2031 e fino al divieto definitivo del 2035, questi ultimi dovranno avere un’etichetta che avvisi i consumatori sulla presenza di microplastiche. Per aiutare le aziende ad attuare le nuove regole, la commissione sta predisponendo un documento dettagliato di domande e risposte, che dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno.
Quando il regolamento entrerà a pieno regime in tutti i settori merceologici, - fa sapere la Commissione europea, - eviterà che un totale di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche vengano rilasciate nell’ambiente. L’Agenzia ha stimato che, attualmente, più di 42.000 tonnellate di microplastiche ‘intenzionalmente presenti’ vengono rilasciate nell’ambiente ogni anno e che la nuova decisione comporterà una riduzione cumulativa delle emissioni pari a circa 500 000 tonnellate di microplastiche nei 20 anni successivi all’introduzione del divieto, pari ad una riduzione del 70 % delle emissioni che altrimenti si verificherebbero.
“La presenza diffusa di minuscoli frammenti di polimeri naturali chimicamente modificati o sintetici, insolubili in acqua, che si degradano molto lentamente e sono facilmente ingeribili da organismi viventi, desta preoccupazioni per il loro impatto generale sull’ambiente e, potenzialmente, sulla salute umana, - scrive la Commissione UE. - Tali polimeri sono diffusi nell’ambiente e sono stati rinvenuti anche nell’acqua potabile e in alimenti. Si accumulano nell’ambiente e contribuiscono all’inquinamento da microplastica. Gran parte dell’inquinamento da microplastica si forma involontariamente, ad esempio a causa della frammentazione di pezzi più grandi di rifiuti di plastica, dell’usura degli pneumatici e della vernice stradale o del lavaggio di indumenti sintetici. Tuttavia minuscoli frammenti di polimeri naturali chimicamente modificati o sintetici sono altresì fabbricati per essere utilizzati come tali o aggiunti a prodotti. L’obiettivo di tale regolamento, si legge nel testo, è riduzione del 30 % della quantità di microplastiche rilasciate nell’ambiente entro il 2030”. 

Cosa stanno facendo i marchi cosmetici per ridurre e/o eliminare i glitter in plastica

Nel frattempo diversi marchi della cosmetica hanno già trovato il modo di ridurre o eliminare l’uso dei tradizionali glitter di plastica in modo volontario puntando a ingredienti luccicanti per il trucco e sostanze in microgranuli esfolianti per la pelle biodegradabili, solubili in acqua e di derivazione naturale o inorganica. Si può infatti già optare per prodotti di bellezza fatti con cristalli di zucchero e di sale, cere e microgranuli di minerali assolutamente plastic free. “In attesa dell’entrata in vigore dei nuovi requisiti per i cosmetici con microplastiche aggiunte, stabiliti con scadenze diverse, abbiamo iniziato da tre anni a produrre prodotti privi di microplastiche per una scelta di sostenibilità aziendale e di difesa dell’ambiente , - conferma Katrin Steinbach, technical unit expert corporate responsibility Cosnova Beauty. – Passare a formule prive di microplastiche per le linee Essence e Catrice è stata una scelta di responsabilità che ci ha imposto una revisione delle formule con l’aggiunta di ingredienti alternativi, soprattutto naturali. Ombretti e smalti contengono particelle a base minerale come la mica e la silice, inoltre glitter biodegradabili da ingredienti rinnovabili. Per scrub e peeling abbiamo invece scelto zucchero, polvere di buccia di patate e perle di jojoba, inoltre bucce di limone, polvere di bambù”.
Non tutti i produttori hanno fatto ancora questo passo. A chi desidera evitare di usare i prodotti di bellezza con microplastiche leggere l'etichetta ricercando gli INCI (l'lenco degli ingredienti) può rivelarsi insufficiente o confondente. Per sopperire a questo problema si moltiplicano le APP per gli smartphone che analizzano le formule in pochi istanti scodellando voti sulla sostenibilità dei prodotti, inclusa la presenza di glitter e microsfere sintetiche.

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