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Bosch, intellingenza artificiale sarà innovazione per molti

Bosch, intellingenza artificiale sarà innovazione per molti

Tanja Rückert Cdo, 'lavoriamo anche ai sensori olfattivi'

BERLINO, 04 marzo 2024, 15:08

Redazione ANSA

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Bosch, intellingenza artificiale sarà innovazione per molti -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Bosch, intellingenza artificiale sarà innovazione per molti - RIPRODUZIONE RISERVATA

Bosch, intellingenza artificiale sarà innovazione per molti - RIPRODUZIONE RISERVATA

L'intelligenza artificiale, più semplicemente IA, sta trasformando la mobilità e tutto il settore automotive forse più rapidamente dell'elettrificazione.
    Questo perché l'IA richiede minimi interventi sull'hardware (che deve essere evidentemente di ultima generazione) e perché spesso risiede e opera dal Cloud.
    Ma c'è un dubbio; che anche questo cambiamento comporti costi che non la rendono accessibile per prodotti di fascia medio-bassa e bassa. E soprattutto per mercati che sono ancora in via di sviluppo e i cui il contributo dell'IA ad esempio sulla sicurezza stradale potrebbe essere determinante.
    Ne abbiamo parlato, in occasione dell'evento Bosch Connected World (Bcw) che si è svolto a Berlino con Tanja Rückert che dal gennaio 2023 è membro del consiglio di amministrazione di Robert Bosch GmbH con responsabilità per le attività e i servizi digitali.
    "Come è già avvenuto con gli smartphone, per i modelli di fascia bassa - ha detto Tanja Rückert - anche l'intelligenza artificiale può essere disponibile in alcune versioni generiche, più accessibili, e in altre open source cioè aperte a tutti.
    Naturalmente è necessario disporre dell'infrastruttura giusta".
    "Si parla sempre più di intelligenza artificiale generativa o anche di piattaforme low code. Quindi non c'è più bisogno di tanta esperienza, ma semplicemente di un po' di Cloud. Dunque se guardiamo ai veicoli non credo che alla fine l'intelligenza artificiale sarà il fattore che ne determina".
    Ricordando che l'obiettivo principale di Bosch è rendere sicure le strade, la Rückert ha detto che l'IA "nel tempo aiuterà a rendere tutte l'auto più sicure e, si spera, anche un po' più confortevole. Quindi non è l'intelligenza artificiale a determinare i costi, ci aiuta piuttosto a portare le funzionalità di sicurezza assistita al livello successivo".
    "E' vero che molto dipende dall'hardware ma solo quando si inizia ad esempio con gli assistenti virtuali. Quando si addestrano modelli linguistici così grandi, servono molti dati e c'è bisogno di un'elevata potenza di calcolo".
    La Rückert ha sottolineato a questo riguardo che Bosch "sta lavorando per rendere più piccolo l'hardware. "Lo facciamo comprimendo il modello in modo che possa stare nell'auto, cosa che altri nostri competitor non possono fare".
    Ricordando che "bisogna prima avere l'idea di come comprimerlo e poi inserirla nei processi la Rückert ha detto: "se si guarda ai sistemi hardware, nell'ultimo anno abbiamo visto il suo costo scendere. E' il caso delle fotocamere in cui il costo del sensore è diminuito".
    Un altro esempio riconducibile al mondo delle auto e in particolare a quello della sicurezza sono i LiDar - dall'inglese Laser Imaging Detection and Ranging - cioè i sensori che sono alla base del funzionamento degli Adas di ultima generazione.
    "Naturalmente è anche un problema di chip - ha detto - e l'obiettivo di Bosch è di lavorare con diversi fornitori, senza sceglierne uno in esclusiva. E come abbiamo annunciato all'ultimo Ces di Las Vegas, vogliamo riunire le funzioni di guida assistita e d'infotainment in un microprocessore".
    Tanja Rückert ha concluso anticipando che "il costo dell'intelligenza artificiale potrà diminuire nel tempo proprio perché se otteniamo più intelligenza, il consumo di risorse sarà inferiore. Già adesso con i modelli preaddestrati all'inizio ci sono costi elevati, ma questo si riduce in seguito"
 L'unico rischio per la responsabile delle attività e dei servizi digitali di Bosch è che "il video richieda ancora più potenza di calcolo. Perché si potrebbe passare a una combinazione di video, audio e qualsiasi altro dato proveniente dai sensori, forse anche l'olfatto, per fare in modo l'intelligenza artificiale possa comprendere uno scenario come noi, e ovviamente meglio di noi". 
   

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