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Uccisa con una mazza da cricket, fermato il marito

Uccisa con una mazza da cricket, fermato il marito

A Salsomaggiore Terme: la vittima di 66 anni è stata colpita più volte. La carabiniera, 'lui continuava a colpirla con la mazza'

PARMA, 29 novembre 2023, 17:14

Redazione ANSA

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Una panchina rossa - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una panchina rossa - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una panchina rossa - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una donna di 66 anni è stata uccisa a colpi di mazza da cricket - sport molto popolare in India - e non da baseball come emerso in un primo momento, questa mattina intorno alle 9.30 in centro a Salsomaggiore Terme, paese della provincia di Parma. La vittima, di nazionalità indiana, è stata aggredita dal marito che l'ha colpita più volte al corpo e alla testa. Soccorsa dal 118, la donna sarebbe morta sul posto. Il marito è stato fermato dai carabinieri e si trova in caserma a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'uomo è stato bloccato da una carabiniera libera dal servizio che, richiamata dalla richiesta di aiuto della vittima, è intervenuta da sola. Poi è stata coadiuvata dalla pattuglia del radiomobile di Salsomaggiore immediatamente sopraggiunto. Il tempestivo intervento della militare non è bastato a salvare la vita della 66enne.

 "Ho sentito le urla dalla strada, ho deciso di intervenire immediatamente. Ho trovato la porta dell'appartamento aperta e ho visto un corpo riverso. All'interno c'era un uomo che impugnava una mazza e che ha colpito la donna al volto, nonostante io fossi entrata". E' il racconto all'ANSA della carabiniera Noemi Schiraldi, 31 anni, da quattro in servizio alla stazione di Salsomaggiore (Parma), che questa mattina, mentre si trovava libera dal servizio, ha bloccato l'autore di un femminicidio.

"A quel punto mi sono avvicinata all'uomo, mi sono qualificata - prosegue Schiraldi - e ho intimato di allontanarsi. Non ha opposto resistenza, io allora ho atteso l'arrivo dei colleghi e mi sono assicurata che stesse arrivando il 118". L'uomo indiano fermato per l'omicidio della moglie, Meena Kumari, 66 anni, connazionale, avrebbe pronunciato frasi non comprensibili. 

La vittima si chiamava Meena Kumari. Secondo una prima ricostruzione, il marito l'avrebbe aggredita in casa, di fronte anche ad alcuni familiari. Poi la donna, nel disperato tentativo di salvarsi, sarebbe scesa in strada per chiedere aiuto. L'uomo l'avrebbe però raggiunta e continuato a colpirla sino a ucciderla.

Su Facebook il cordoglio del sindaco, Luca Musile Tanzi: "Oggi per Salsomaggiore si scrive una pagina triste. Quello che è accaduto questa mattina" è "un fatto gravissimo: nonostante si continui a ripetere che 'non deve più succedere' puntualmente ci troviamo di fronte sempre allo stesso copione. La violenza domestica è un male intollerabile che non dovrebbe mai trovare spazio nelle nostre vite".

"Quando l'Arma con le proprie scuole prepara adeguatamente il proprio personale tutto sembra naturale, anche gli interventi in teatri pericolosissimi. Oggi questa organizzazione sindacale può solo sottolineare che la tecnica, il coraggio e la professionalità espressa con tanta disinvoltura meritano un riconoscimento formale per la carabiniera che ha tratto in arresto l'assassino di Meena Kumari", dice dice Giovanni Morgese, segretario generale di Nsc (Nuovo sindacato carabinieri). "Direi che questo episodio mette la parola fine  alla 'discussione' delle pattuglie miste e l'intervento del carabiniere libero dal servizio deve far riflettere su quanto sia disposto a rischiare per la giustizia e la tutela dei cittadini un operatore di polizia. Auspichiamo un immediato intervento elogiativo da parte del Comandante della Legione Carabinieri, Generale Zuccher", aggiunge

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