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Il diario del giorno - 29 novembre

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Il diario del giorno - 29 novembre

Liberati 16 ostaggi. Il piccolo Kfir morto sotto le bombe con mamma e fratellino

29 novembre 2023, 23:37

Redazione ANSA

ANSACheck

La liberazione degli ostaggi © ANSA/AFP

La liberazione degli ostaggi © ANSA/AFP
La liberazione degli ostaggi © ANSA/AFP

Punti chiave

23:26

Libera un'americana, è il secondo ostaggio Usa rilasciato

 C'è anche la cittadina americana Liat Beinin Atzili tra i 10 ostaggi liberati stasera da Hamas. La donna, già affidata alla Croce Rossa, è il secondo ostaggio Usa rilasciato in questi giorni di tregua, dopo la bimba di 4 anni Abigail Edan. Beinin e suo marito, Aviv Atzili, erano scomparsi dopo l'attacco di Hamas contro il loro kibbutz il 7 ottobre. Il marito è ritenuto ancora prigioniero di Hamas.

22:23

Fonte Israele, 'ritardo tecnico in rilascio degli ostaggi'

Il ritardo nel rilascio degli ostaggi previsto per oggi "è puramente tecnico. La liberazione avverrà". Lo ha detto una fonte israeliana, citata da Ynet.

23:07

Rilasciati in serata 5 ragazzi e 5 donne israeliani 

Sono 5 ragazzi e 5 donne i 10 ostaggi israeliani liberati in serata, per lo più rapiti dal kibbutz di Beeri: si tratta di Gali Tarshanksy (13 anni), Ofir Engel (17), Amit Shani (16), Liam Or (18 anni), Itay Regev (18 anni, rapito dal rave di Reim, i cui familiari erano stati rilasciati sabato scorso), Yarden Roman Gat (36), Raaya Rotem (54 anni, la figlia Hila era stata liberata nei giorni scorsi), Raz Ben-Ami (57), Moran Yanai (40 anni, anche lei rapita alla festa di Reim) e Liat Atzili (49). Insieme a questo gruppo sono stati rilasciati anche 4 thailandesi. In precedenza erano state liberate le due donne israelo-russe Elena Trupanov, 50 anni, e la madre Irena Tatti, 73.

22:07

Fonti, solo le due russo-israeliane sono arrivate a Rafah

Fonti al valico di Rafah hanno appena precisato che solo le due donne russo-israeliane, liberate oggi, hanno attraversato il valico dalla Striscia verso l'Egitto.

21:43

Hamas: '60 gli ostaggi israeliani uccisi dai raid su Gaza'

Sarebbero una sessantina gli ostaggi israeliani morti a Gaza a causa dei bombardamenti. Lo ha detto Bassem Naim, funzionario di Hamas ed ex ministro della Sanità di Gaza, in una conferenza stampa a Città del Capo, parlando della morte del piccolo Kfir, della sua mamma e del suo fratellino. "Abbiamo confermato due o tre settimane fa che 60 israeliani sono stati uccisi sotto i bombardamenti israeliani e sono ancora sotto le macerie", ha detto Naim, precisando che "la donna e i suoi due figli sono tra loro, posso confermarlo".

16:25

Hamas: 'rilasciate due donne russe'

Le Brigate Ezzedin Al Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno annunciato di aver liberato due donne con cittadinanza russa. Lo riporta Haaretz.

"Dopo questa fase di rientro dei nostri ostaggi, Israele tornerà in guerra? La mia risposta è inequivocabilmente sì. Non c'è possibilità che non si torni a combattere fino alla fine". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu aggiungendo che "questa è la mia politica, l'intero governo è a favore di questa posizione, i soldati e il popolo: ed è esattamente quello che faremo".

16:16

Guterres: 'A Gaza serve un vero cessate il fuoco umanitario'

"La popolazione di Gaza si trova nel mezzo di un'epica catastrofe umanitaria davanti agli occhi del mondo. Non dobbiamo distogliere lo sguardo". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres alla riunione del Consiglio di Sicurezza. "Sono in corso intensi negoziati per prolungare la tregua, cosa che accogliamo con grande favore, ma serve un vero cessate il fuoco umanitario - ha aggiunto, "e muoversi in modo determinato e irreversibile verso la soluzione a due Stati. Il fallimento condannerà palestinesi, israeliani, la regione e il mondo a un ciclo infinito di morte e distruzione".

p>"La tregua deve diventare un cessate il fuoco permanente. Il massacro non può riprendere, questa non è una guerra, è una carneficina che nessuno può giustificare e deve finire". Lo ha detto il ministro degli Esteri palestinese Riyad Al-Maliki alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu.

15:35

'Uccisi il piccolo Kfir col fratellino Bibas e la madre'. Brigate Qassam: 'In un precedente bombardamento israeliano'

Le Brigate al Qassam, ala militare di Hamas, hanno fatto sapere che i due fratelli israeliani Kfir (10 mesi) e Ariel Bibas (4 anni) insieme alla madre Sherry Silverman Bibas, ostaggi a Gaza, sono "stati uccisi in un precedente bombardamento dell'esercito".

L'esercito israeliano sta "controllando la fondatezza" dell'annuncio delle Brigate Qassam sulla morte dei fratelli Bibas, il piccolo Kfir di 10 mesi e il fratello di 4 anni, e della loro madre. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari secondo cui "Hamas continua a comportarsi in maniera crudele e inumana".

C'è attesa nella 'piazza degli ostaggi' a Tel Aviv tra la gente che aspetta di avere notizie certe sulla sorte del piccolo ostaggio Kfir Bibas, il bimbo di 10 mesi di cui Hamas ha annunciato la morte a causa di un bombardamento israeliano insieme al fratellino Ariel e alla mamma Sherry. "La gente qui prende la notizia con trepidazione e vuole assicurarsi che sia confermata" perché in precedenza ci sono state notizie di prigionieri uccisi che poi si sono rivelate false, riporta Al Jazeera. "Alcuni - afferma l'emittente qatariota - pensano che l'annuncio di Hamas possa essere un modo per spingere ad una proroga della tregua".

"Sui negoziati tra Israele e Hamas per estendere la tregua a Gaza pesa l'affermazione non confermata di Hamas secondo cui una famiglia di ostaggi israeliani, tra cui un bambino di 10 mesi, sarebbe stata uccisa". Lo scrive su X Al Arabiya riferendosi alla notizia della morte del piccolo Kfir Bibas, di 10 mesi, del suo fratellino di 4 anni e della loro mamma Sherry.

13:39

Il Cairo, il 70% degli aiuti a Gaza viene dall'Egitto

   "La tregua israelo-palestinese si è svolta senza ostacoli significativi il primo giorno dopo la sua estensione di due giorni": a dichiararlo è il capo dell'Ufficio statale dell'informazione egiziano, Diaa Rashwan, sottolineando anche che il 70% degli aiuti a Gaza è giunto dall'Egitto.

   Rashwan ha anche evidenziato che la tregua "ha richiesto sforzi continui da parte dell'Egitto in cooperazione con i fratelli del Qatar e con un serio sostegno americano". E che dal 21 ottobre "l'Egitto ha continuato i suoi intensi sforzi 24 ore su 24 per fornire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza attraverso il terminal di Rafah", inviando il 70% degli aiuti a fianco di "decine di Paesi, organizzazioni ed enti umanitari e
politici".

   Il volume degli aiuti medici consegnati nella Striscia di Gaza a ieri sera, martedì 28 novembre - ha riferito - ammontava a 2.973 tonnellate, il volume degli aiuti alimentari a 11.972 tonnellate e il volume d'acqua a 9.111 tonnellate, oltre a 127 tende e teloni e altre 2.611 tonnellate di attrezzature di soccorso.

   Fino a martedì sera sono state trasportate 1.178 tonnellate di carburante e il numero totale di camion che hanno attraversato il valico di Rafah verso la Striscia di Gaza ha raggiunto i 2.670 camion durante questo periodo. Il capo dell'Ufficio d'informazione statale ha osservato
inoltre che l'Egitto ha accolto, nello stesso periodo, 575 cittadini di Gaza feriti per essere curati negli ospedali egiziani, così come quasi 320 accompagnatori, oltre al passaggio di 8.691 cittadini stranieri e con doppia cittadinanza e di 1.258 egiziani provenienti da nella Striscia di Gaza e ha agevolato l'ingresso nella Striscia di Gaza di 421 palestinesi bloccati in Egitto.

   "L'Egitto  - ha concluso Rashwan - continuerà tutti i suoi sforzi per accelerare il trasferimento di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, al fine di contribuire a limitare l'aggravarsi della crisi umanitaria per i nostri fratelli palestinesi".

13:24

Unhcr, 'Prorogare la tregua a Gaza e rilasciare gli ostaggi'

   "L'accesso degli aiuti deve essere garantito in tutta la Striscia di Gaza e gli ostaggi vanno tutti rilasciati. Invito chiunque abbia l'influenza per chiedere una proroga del cessate il fuoco a chiederlo, sperando che ciò segni la fine delle violenze". Lo ha detto l'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani (Unhcr) Volker Turk parlando all'Eurocamera in occasione dei 75 anni della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.

   "Sono avvenuti cambiamenti sociali e culturali profondi da allora, soprattutto in Europa. Le persone sono scese in strada in tutto il mondo per chiedere i loro diritti. La Dichiarazione afferma i valori di tutte le persone umane, non c'è discrezione, è una questione di legge. Ed è un percorso che oggi va riscoperto", ha sottolineato Turk. 

13:03

Guterres, l'Onu sostiene il popolo palestinese

   La Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese che si celebra oggi commemora il 75° anniversario dello sfollamento di massa dei palestinesi noto come "la Nakba" o "la Catastrofe", evento che si è verificato durante la guerra arabo-israeliana del 1948, quando più della metà del popolo palestinese è stato espulso o è fuggito dalle proprie case ed è diventato rifugiato.

   La commemorazione, rileva l'Onu, serve a ricordare che quasi 6 milioni di palestinesi sono ancora rifugiati e migliaia di loro sono stati uccisi nella guerra di Gaza del 2023, in una situazione descritta dal Segretario generale come "uno dei capitoli più bui della storia del popolo palestinese".

   "Sono inorridito dalla morte e dalla distruzione che si sono abbattute sulla regione, ora sopraffatta dall'angoscia e dal dolore" dice nel suo messaggio per la Giornata di solidarietà Guterres. "I palestinesi di Gaza stanno subendo una catastrofe umanitaria. Quasi 1,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, ma senza un posto sicuro dove andare. Allo stesso tempo, nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, la situazione rischia di aggravarsi" aggiunge.

   "Ho condannato inequivocabilmente gli attentati terroristici perpetrati da Hamas il 7 ottobre. Ma ho anche chiarito che questi attacchi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese" dice ancora Guterres. "Questa giornata dovrebbe essere un'occasione per riaffermare la solidarietà della comunità internazionale con il popolo palestinese e il diritto dei palestinesi a vivere in pace e dignità".

    "Dobbiamo chiedere all'unisono la fine dell'occupazione e del blocco di Gaza. E' giunto il momento di procedere con decisione e irreversibilità verso una soluzione a due Stati, basata sulle risoluzioni delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale, con Israele e Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, con Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati".

   "Le Nazioni Unite - conclude il Segretario Generale - non vacilleranno nel loro impegno nei confronti del popolo palestinese. Oggi, come ogni giorno, siamo solidali con le aspirazioni del popolo palestinese a realizzare i suoi diritti inalienabili e a costruire un futuro di pace, dignità, giustizia e sicurezza per tutti". 

12:51

Israele, almeno 161 gli ostaggi ancora a Gaza

   Israele ritiene che almeno 161 ostaggi presi il 7 ottobre siano ancora a Gaza. Lo riporta la Cnn citando l'ufficio del primo ministro Netanyahu.

  Tra questi 146 sono israeliani (alcuni dei quali con  doppia nazionalità), 15 stranieri e almeno quattro sono i minori sotto i 18 anni mentre nella lista figurano almeno 10 persone di oltre 75 anni.

   Finora sono stati rilasciati un totale di 86 ostaggi (di cui 66 israeliani): 60 israeliani nell'ambito dell'accordo con Hamas, alcuni dei quali hanno la doppia nazionalità, 20 stranieri e 4 donne  rilasciate prima dell'accordo. 

   I resti di due rapiti che sono stati uccisi sono stati localizzati dai soldati dell'Idf. 

12:40

Media, ancora nessun accordo su estensione tregua

   Un funzionario palestinese ha detto che, nonostante la volontà di entrambe le parti di prolungare la tregua, non è stato ancora raggiunto alcun accordo. Lo riporta Reuters sul suo sito. Sono ancora in corso le trattative con i mediatori Egitto e Qatar, ha detto il funzionario.
L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rifiutato di commentare con Reuters lo stato dei colloqui, ma ha osservato che altre 50 detenute palestinesi sono state aggiunte martedì a una lista autorizzata a essere rilasciata nel caso in cui fosse concordato un nuovo scambio. 

12:39

Abu Mazen, 'Gaza è sotto una minaccia esistenziale'

   Gaza è sotto "una minaccia esistenziale che prende di mira deliberatamente e sistematicamente i civili". Lo ha denunciato il presidente
palestinese Abu Mazen in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con la Palestina ribadendo che "l'unica soluzione possibile è quella dei 2 Stati". Abu Mazen ha chiesto da parte di Israele "la fine delle misure di annessione silenziosa, di insediamento e di discriminazione razziale nell'intero territorio palestinese". Serve - ha aggiunto - "una Conferenza internazionale di pace per imporre la volontà internazionale e riconoscere il diritto del popolo palestinese all'esistenza".

12:07

I parenti del piccolo Kfir: 'Finora non è nella lista degli ostaggi da liberare'

   Yossi Schneider, la cugina di Shiri Bibas, ostaggio con il marito Yarden e i due figli Ariel e il piccolo Kfir di 10 mesi, ha detto a Channel 12 News che la famiglia non è inclusa nell'elenco degli ostaggi che saranno rilasciati più tardi. Lo riporta Haaretz.

  "Centinaia di persone mi contattano ogni giorno per chiedermi se sono sulla lista. Fino a cinque minuti fa non erano nemmeno sulla lista di oggi", ha detto Schneider. 

12:03

Erdogan, 'a Gaza un genocidio, Netanyahu è un macellaio'

   Il premier israeliano Benjamin "Netanyahu, che ha commesso le più grandi atrocità del secolo a Gaza, ha già il suo nome scritto nella Storia come il macellaio di Gaza". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp,trasmesso dalla tv di Stato turca Trt, in cui ha definito l'azione di Israele contro Gaza un "genocidio" e ha anche criticato l'Occidente per avere sostenuto il premier israeliano.

   "Quelli che lo hanno sostenuto e che sono rimasti in silenzio sono egualmente colpevoli", ha detto il leader turco, aggiungendo che le ultime dichiarazioni di Netanyahu diminuiscono la possibilità che il cessate il fuoco possa diventare permanente. 

   Erdogan ha anche annunciato che ha in programma per il 7 dicembre una visita ufficiale ad Atene per incontrare il premier greco Kyriakos Mitsotakis. "Mi auguro che questa visita possa aprire una nuova pagina nelle nostre relazioni", ha detto il presidente turco.

   "Ci sono molti campi dove possiamo aumentare la nostra cooperazione", ha aggiunto Erdogan. "Le dispute con la Grecia esistevano ieri e ci saranno anche domani ma questo non significa che non possiamo trovare un terremo comune dal momento che siamo due Paesi che condividono lo stesso mare", ha affermato Erdogan.

11:27

Khamenei, 'L' attacco di Hamas è stato anche un colpo agli Usa'

     "Lo storico evento dell'operazione 'alluvione al-Aqsa' è stato contro il regime sionista ma anche un atto di de-americanizzazione. Ha cambiato il tavolo per la politica degli Usa nella regione, un tavolo che, se Dio vuole, sarà eliminato se questa alluvione continua". Lo ha scritto su X la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in riferimento all'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre.

   "Il risultato dell'attacco selvaggio contro la popolazione di Gaza, il regime sionista, gli Usa e alcuni noti Paesi europei hanno perso la faccia insieme
alla civiltà occidentale", ha aggiunto Khamenei, in un discorso alla milizia dei Basiji. "Dovrebbero sapere che questa situazione non potrà continuare per sempre, perché l'alluvione non finirà mai", ha aggiunto la Guida suprema iraniana, citata dalla tv di stato.

11:26

Amnesty, 'Liberata una detenuta palestinese con una pena sproporzionata'

   Tra i 30 detenuti palestinesi liberati ieri dalle carceri israeliane c'è anche Nurhan Awad, una ragazza che nel 2016 fu condannata a 13 anni e mezzo di
carcere con l'accusa di aver tentato di aggredire un soldato con un paio di forbici l'anno prima, quando aveva 15 anni. "Una sentenza eccezionalmente sproporzionata", denuncia Budour Hassan di Amnesty International parlando al programma Today della BBC Radio4.

   In occasione dell'arresto, le forze israeliane spararono, ferirono Nurhan e uccisero sua cugina di 14 anni. Nurhan ha studiato per gli esami di scuola superiore mentre era in prigione, ed è stata sostenuta da altre detenute, comprese attiviste politiche. 

  La prima cosa che ha fatto dopo essere stata liberata è stata visitare la tomba di sua cugina, dice Amnesty. .

11:23

Media, la polizia israeliana sgombera i famigliari degli ostaggi davanti alla Knesset

   La polizia israeliana ha sgomberato stamattina i famigliari degli ostaggi ancora in mano ad Hamas che dal 7 ottobre manifestano davanti alla Knesset. Lo riportano i media israeliani. "Anche durante la guerra - sostiene la polizia israeliana - lavoriamo per garantire la libertà di espressione e di protesta entro i limiti della legge. Oltre a ciò non permetteremo che vi siano disturbi e danni alla libertà di movimento dei parlamentari eletti verso il luogo di lavoro. Questa mattina una donna è stata arrestata a Gerusalemme dopo aver effettivamente bloccato, e incoraggiato altri a bloccare, la strada di accesso alla Knesset." 

   Secondo i famigliari, come riporta Ynet, la polizia ha preso un cartello da Yael Alon, che ha perso suo figlio il 7 ottobre e suo padre durante la guerra dello Yom Kippur. La polizia ha anche preso un cartello di protesta da Yaakov Godo, il cui figlio Tom è stato assassinato nel kibbutz di Kissuf.

11:22

Il figlio di un ostaggio liberato: 'A mia madre nessuna assistenza a Gaza'

   "Mia madre non ha ricevuto alcuna assistenza medica durante tutti i giorni di prigionia". Lo ha detto alla Radio Militare Gideon Heiman, figlio di Ditza, la
signora di 84 anni del kibbutz Nir Oz rilasciata ieri da Hamas nello scambio degli ostaggi aggiungendo che sua madre è stata tenuta in condizioni così cattive che neanche una persona giovane potrebbe sopravvivere "né fisicamente né mentalmente".

11:21

Hamas rilascerà oggi ostaggi con passaporto russo

   Oggi saranno rilasciati ostaggi con cittadinanza russa. Lo ha detto, citato da Ynet, l'alto funzionario di Hamas Musa Abu-Marzouk sottolineando che il
rilascio avviene "in segno di apprezzamento per le lodevoli posizioni del presidente Putin". Questi ostaggi - ha aggiunto Ynet - non fanno parte dell'intesa tra Israele e la fazione islamica. 

11:19

Media, 'per Hamas ci sarà rilascio dei soldati solo con un cessate il fuoco permanente'

   Hamas lega i negoziati per il rilascio dei soldati israeliani catturati a un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza: lo ha riferito il canale
televisivo egiziano Al-Qahera.

   Secondo l'emittente, Hamas ha confermato che le "condizioni per il rilascio delle truppe israeliane saranno diverse" all'accordo per il rilascio degli ostaggi civili. In particolare, secondo la tv egiziana, i negoziati su questo tema includeranno discussioni sulla "fine delle ostilità e la rimozione del blocco" dalla Striscia di Gaza. 

09:48

Una fonte conferma, 'Hamas propone di estendere la tregua di 4 giorni'

   Una fonte vicina ad Hamas ha fatto sapere che il movimento armato palestinese intende proporre quattro giorni aggiuntivi alla tregua in corso, dicendosi disponibile a rilasciare altri ostaggi in cambio di detenuti palestinesi.

   "Hamas ha informato i mediatori che è sua volontà di estendere la tregua e che il movimento sarebbe in grado di rilasciare prigionieri israeliani che essa, altri movimenti di resistenza e altri partiti detengono in questo periodo, sulla base dei termini della tregua in corso", ha detto la fonte all'Afp.

09:15

Media, colpi d'avvertimento israeliani contro pescherecci al largo di Gaza

   Le forze israeliane hanno sparato "colpi di avvertimento" contro un numero di pescherecci palestinesi che avevano lasciato la costa a Gaza. Lo ha riferito
Ynet, che cita fonti della sicurezza che hanno parlato di "violazione delle restrizioni previste dalla tregua" in corso fino a domani. Secondo la stessa fonte, i pescherecci sono poi tornati a riva.

   La Wafa, l'agenzia di stampa palestinese, ha riferito invece che "navi dell'occupazione israeliana hanno lanciato una serie di missili sulla costa di Khan Yunis, Al-Shati e Sheikh Radwan a Gaza contro le case dei cittadini". La Wafa ha incolpato Israele "di aver violato la tregua" con questa azione. .

07:55

Domani saranno rimpatriati i 17 ostaggi thailandesi liberati

I 17 ostaggi thailandesi rapiti da Hamas il 7 ottobre e rilasciati negli ultimi giorni dopo essere stati detenuti per settimane a Gaza, saranno tutti rimpatriati in Thailandia domani: lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Bangkok. Fra gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas ci sono tuttavia altri 13 cittadini thailandesi, fa sapere ancora Bangkok.

I 17 ostaggi liberati voleranno verso il loro Paese in compagnia del ministro degli Esteri, Parnpree Bahiddha-Nukara, che si trova già da lunedì in Israele e atterreranno a Bangkok domani a metà giornata.

06:59

Cisgiordania: media, due feriti in maxi-raid Israele a Jenin

   I media palestinesi riferiscono oggi che due persone tra cui un bambino sono state ferite da proiettili israeliani durante un'incursione militare su larga scala lanciata stanotte nella città e nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania.

L'agenzia di stampa Wafa sostiene che le truppe israeliane hanno sparato granate stordenti e lacrimogeni contro i residenti e le loro case. Il direttore dell'ospedale Governativo locale, Wisam Baker, ha detto alla Wafa che soldati israeliani hanno perquisito il personale medico e si sono schierati intorno al nosocomio. L'amministratore delegato dell'ospedale specializzato Ibn Sina, Samer Atiyeh, ha riferito da parte sua all'agenzia palestinese che le forze israeliane hanno isolato l'ospedale da tutte le direzioni. 

06:39

Unicef, 'serve cessate il fuoco, proteggere i bambini'

   La direttrice del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), Catherine Mary Russell, torna a chiedere un "cessate il fuoco umanitario" e la "protezione degli operatori umanitari", nonché "dei bambini e delle famiglie" che da questi operatori vengono aiutati nella Striscia di Gaza. In un post sul suo account X, la Russel afferma che "l'Unicef accoglie con favore la proroga della pausa nei combattimenti a Gaza e che l'agenzia Onu "e i suoi partner hanno intensificato la loro risposta umanitaria" nella regione "ma è necessario fare molto di più". 

06:37

Israele riceve lista ostaggi che Hamas libererà oggi

   Israele ha ricevuto l'elenco del sesto gruppo di ostaggi che dovrebbe essere liberato oggi da Hamas in cambio del rilascio di altri prigionieri palestinesi, riportano i media internazionali. La lista è stata fornita al governo israeliano e le famiglie dei rapiti sono state informate, riferiscono tra gli altri Haaretz e Cnn citando fonti ufficiali. Secondo l'ultimo accordo stipulato tra Israele e Hamas reso noto dal Qatar, ogni giorno di proroga della tregua prevede la liberazione di 10 ostaggi israeliani e di 30 prigionieri palestinesi.

06:35

Biden, continuare la guerra è dare a Hamas ciò che cerca

   "Continuare sulla strada del terrore, della violenza, degli omicidi e della guerra significa dare a Hamas ciò che cerca. Non possiamo farlo": così il presidente americano Joe Biden, in un post pubblicato ieri sera sul suo account X. "Hamas ha scatenato un attacco terroristico perché non teme altro che israeliani e palestinesi vivano fianco a fianco in pace", spiega Biden.

   Secondo la giornalista americana Patty Culhane, ex corrispondente alla Casa Bianca per diversi media Usa e ora reporter per il canale in lingua inglese di Al Jazeera, il
messaggio mostrerebbe che qualcosa "sta leggermente cambiando" nella posizione del presidente americano, il quale finora non ha mai chiesto pubblicamente un cessate il fuoco duraturo nella Striscia di Gaza.

   "Di solito è così che, quando si tratta di Israele, i politici statunitensi cambiano sottilmente i loro messaggi attraverso i social media, attraverso fughe di notizie", afferma
la Culhane.

06:33

I 30 prigionieri palestinesi rilasciati sono arrivati a Ramallah

   Il quinto gruppo di 30 palestinesi rilasciato dalle carceri israeliane in base all'accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas è arrivato durante la notte a Ramallah, in Cisgiordania. Lo riportano i media locali. In precedenza il Servizio penitenziario israeliano aveva annunciato di aver rilasciato le 30 persone dalla prigione Ofer, vicino Ramallah, e da un centro di detenzione a Gerusalemme. Ancora prima le Forze di difesa israeliane (Idf) e lo Shin Bet avevano annunciato che i dieci ostaggi israeliani e i due tailandesi liberati ieri dal movimento islamista di Gaza erano arrivati in Israele. .

06:29

G7, Hamas rilasci tutti gli ostaggi senza condizioni

    I ministri degli Esteri degli stati membri del Gruppo dei sette (G7) affermano di "accogliere con favore il rilascio di alcuni degli ostaggi sequestrati il 7  ottobre in Israele "e la recente pausa nelle ostilità che ha consentito un aumento degli aiuti umanitari" a Gaza, esortando Hamas "al rilascio immediato e incondizionato di tutti" gl altri rapiti.

   In una dichiarazione congiunta rilasciata dall'Ufficio degli Esteri britannico e riportata dai media internazionali, i ministri "di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e l'alto rappresentante dell'Unione europea" Josep Borrell chiedono inoltre "la partenza facilitata di tutti i cittadini stranieri" dalla Striscia e sottolineano "il diritto di Israele a difendere sé stesso e il suo popolo in conformità con il diritto internazionale".

   "Apprezziamo la leadership degli Stati Uniti e dei paesi della regione, in particolare Qatar ed Egitto, e i loro instancabili sforzi per garantire questa pausa" dei combattimenti "e quelle future - aggiunge il comunicato dei ministri del G7 -. Sosteniamo gli sforzi significativi delle Nazioni Unite per coordinare la fornitura di assistenza umanitaria durante questa" tregua..

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