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Produzione delocalizzata dopo l'alluvione, chiude fabbrica

Produzione delocalizzata dopo l'alluvione, chiude fabbrica

All'ex Farmografica 92 licenziamenti, 'è sciacallaggio'

BOLOGNA, 02 dicembre 2023, 18:12

Redazione ANSA

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>>>ANSA/ ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA, I MORTI SONO ALMENO OTTO - RIPRODUZIONE RISERVATA

>>>ANSA/ ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA, I MORTI SONO ALMENO OTTO - RIPRODUZIONE RISERVATA
>>>ANSA/ ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA, I MORTI SONO ALMENO OTTO - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il gruppo austriaco Mayr-Melnhof utilizza l'alluvione per chiudere uno stabilimento di Cervia e licenziare 92 dipendenti. E' l'accusa che rivolgono istituzioni e sindacati, a proposito della vicenda dell'ex Farmografica di Cervia (Ravenna), azienda attiva nelle confezioni farmaceutiche, rilevata circa un anno fa.
    A maggio, durante l'alluvione in Romagna, lo stabilimento produttivo ha subito pesantissimi danni e non è più riaperto.
    Dopo un lungo tira e molla coi sindacati, la proprietà ha annunciato il licenziamento di tutti i 92 dipendenti in organico. "Si tratta - dicono Provincia di Ravenna, Comune di Cervia, Cgil e Uil - dell'unico caso in Romagna di realtà produttiva industriale ad aver annunciato la chiusura a seguito dell'alluvione". Così, mentre gli operai in cassa integrazione lavoravano per ripulire lo stabilimento, l'azienda ha spostato la produzione in Spagna e Polonia. Una situazione che da provvisoria è diventata definitiva.
    Secondo i sindacati, l'azienda per mesi ha lesinato informazioni sullo stato delle cose. "Nel frattempo - dicono Cgili e Uil - non solo hanno sfruttato gli ammortizzatori sociali messi a disposizione dallo Stato e dai contribuenti italiani, ma hanno anche incassato rimborsi da un'assicurazione aziendale che ha garantito ristori a copertura dei danni subiti e del mancato fatturato. In una situazione drammatica come quella che hanno vissuto (e che ancora vivono) i territori ed i cittadini alluvionati, non avremmo mai pensato di poterci trovare di fronte a operazioni di sciacallaggio come questa.
    Sfruttano la tragedia per disinvestire in Italia e delocalizzare la produzione dove ritengono di poter trarre maggior profitto".
   
   

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