Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Uccisa in un albergo alla Spezia, il marito confessa

Uccisa in un albergo alla Spezia, il marito confessa

Avrebbero deciso di morire assieme, suo suicidio sarebbe fallito. La coppia, titolare di un'edicola nel Cremonese, era sparita nel nulla da due settimane

GENOVA, 09 dicembre 2023, 13:16

Daniele Boasi

ANSACheck

Rossella Cominotti con il marito Alfredo Zenucchi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Rossella Cominotti con il marito Alfredo Zenucchi - RIPRODUZIONE RISERVATA
Rossella Cominotti con il marito Alfredo Zenucchi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Era svanita nel nulla da 12 giorni con il marito dal Cremonese, dove risiedevano: Rossella Cominotti, di 53 anni, è stata trovata morta stamani in una camera d'albergo a Mattarana, frazione di Carrodano nella provincia della Spezia, dal personale addetto alle pulizie. È la 110ma vittima di femminicidio nel nostro Paese nel 2023. A ucciderla, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il coniuge, Alfredo Zenucchi, di 57 anni.

L'uomo è stato fermato in Lunigiana dopo una fuga durata poche ore, e ha confessato ai carabinieri. La coppia avrebbe deciso di morire assieme, ma dopo aver ucciso la moglie, lui non sarebbe riuscito a togliersi la vita e sarebbe fuggito. Resta un mistero il movente.

Vicino al corpo della vittima, trovato riverso sul letto con profonde ferite da taglio, è stata trovata la probabile arma del delitto: un rasoio a mano libera con cui l'omicida l'avrebbe colpita più volte.
Il marito, fermato a bordo di un'auto a un posto di blocco dei carabinieri in Lunigiana in località Terrarossa, nel Comune di Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara, non ha opposto resistenza ed è stato subito sottoposto a interrogatorio.

Della coppia non si avevano più notizie da circa due settimane: marito e moglie, residenti a Cavatigozzi alle porte di Cremona, sono i titolari di un'edicola nel centro di Bonemerse davanti al palazzo del Comune. Una parente di Rossella nelle ultime ore aveva lanciato un vano appello su Facebook per ritrovarla denunciando che "in famiglia c'è molta paura" sulla sua sorte.

"Stiamo cercando Rossella. Mancano da casa lei e il marito da ormai 12 giorni. - ha scritto - Vive a Bonemerse. I telefoni non ricevono più nemmeno whatsapp e chiamate. Dateci una mano". Ma poi la scoperta del cadavere della donna e la caccia all'uomo tra Liguria e Toscana, dopo una fuga nemmeno organizzata, e infatti durata una manciata d'ore.

Riservati, "persino schivi" a dispetto del lavoro che avevano deciso di svolgere, gli edicolanti, sempre a contatto con la gente: così i vicini di casa di Cavatigozzi e i clienti di Bonemerse descrivono Rossella e Alfredo. In provincia di Cremona, tra il quartiere del capoluogo dove abitavano in una villetta a schiera e il paese della cintura cittadina dove da poco più di un anno avevano rilevato l'attività, "più di una volta trovata chiusa", parlano di una coppia come tante. "Mai sentiti urlare, mai assistito a liti particolari". Eppure Cominotti e Zenucchi, che proprio ieri ha compiuto 57 anni, a qualcuno dei vicini apparivano "strani".

Non fosse perché si vedevano pochissimo e avevano rapporti quasi inesistenti con il vicinato, nonostante il complesso di residenza sia formato da abitazioni una attaccata all'altra.
"Lui non lo abbiamo praticamente mai visto e Avremo parlato con lei tre volte in tutto. E per dire buongiorno o buonasera".

Da mesi la casa sembrava come abbandonata. L'erba del giardino è cresciuta in maniera smisurata e abbiamo provveduto a tagliarla noi" raccontano alcuni vicini allungando anche l'ombra di presunti problemi economici. Solo una volta c'è stato un confronto: "Anche piuttosto duro per i cani e il modo in cui li tenevano. Sempre liberi, quasi abbandonati a loro stessi - rivela una vicina -. Ci siamo lamentati e lui ci ha quasi aggrediti". Una banale lite di vicinato, quasi segno premonitore, di quello che sarebbe potuto accadere. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza