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'La fabbrica della realtà', giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa

'La fabbrica della realtà', giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa

Sfida e opportunità per i giornalisti, confronto tra istituzioni, aziende ed esperti del settore nella quinta edizione del convegno

24 novembre 2023, 15:57

Redazione ANSA

ANSACheck

Convegno 'La fabbrica della realtà, giornalismo e informazione dell 'IA generativa ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

Convegno  'La fabbrica della realtà, giornalismo e informazione dell 'IA generativa ' - RIPRODUZIONE RISERVATA
Convegno 'La fabbrica della realtà, giornalismo e informazione dell 'IA generativa ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

La fabbrica della realtà: giornalismo e informazione nell’era dell’IA generativa” è il titolo scelto per la quinta edizione del convegno annuale ANSA dedicato all’intelligenza artificiale. L’evento si è svolto presso l’Auditorium Museo MAXXI ed è stato trasmesso in streaming dalla home page del sito ANSA.

"In questi anni l'intelligenza artificiale ha assunto una straordinaria velocità. L'IA generativa, in particolare, ha assunto un rilievo straordinario di fronte a uno sviluppo senza precedenti". Lo ha detto il presidente dell'ANSA, Giulio Anselmi, in apertura dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa', organizzato dall'agenzia ANSA al Maxxi di Roma. "Le potenzialità dell'intelligenza artificiale vanno colte, ma dobbiamo sempre tenere presenti i rischi che corriamo - ha aggiunto -. Giornalismo allargato non vuole dire mai giornalismo tradito. Da un lato c'è un enorme potenziale dell'IA nella raccolta, analisi, produzione e distribuzione di notizie. Grazie agli algoritmi i giornalisti possono automatizzare la produzione e analizzare i dati in tempo reale. Dall'altro lato la capacità di creare contenuti può essere usata per costruire notizie false o manipolate. Per evitare di finire in un tritacarne che eroda la fiducia nel giornalismo, occorre far sì che l'IA sia saldamente a supporto del lavoro delle redazioni e non sia mai un suo surrogato, sempre nel rispetto del primato dell'uomo sulla macchina e non viceversa". "L'IA va usata in modo responsabile e etico, per contenere le minacce sul terreno della privacy, della sicurezza dei dati e del rispetto del copyright - ha proseguito Anselmi -. Serve trasparenza, cautela e un nuovo patto con i lettori. Per questo sono necessari criteri generali generalmente condivisi. L'avvento dei robot in redazione forse non succederà, è auspicabile che non succeda, ma solo facendo buon giornalismo potremo gestire questa grande occasione in moda che non diventi una grande trappola".

Barachini, 'l'Ue si sta muovendo per tempo sull'IA'

"Credo che gli errori del passato qualcosa ci abbiano insegnato. L'Ue si sta muovendo da un punto di vista normativo e, anche se questo purtroppo non ci tutelerà completamente perché le grandi aziende sono negli Usa e occorrerà spingere anche loro ad adottare norme, si tratta di un punto di partenza importante. L'Ue è partita in tempo e l'IA generativa ha accelerato il dibattito sul copyright su cui possiamo fare molto. L'esperienza legislativa europea ci può aiutare molto". Lo ha detto il sottosegretario all'Editoria, Alberto Barachini, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'.

"Stiamo lavorando molto bene con il sottosegretario Butti nell'ambito della Commissione sull'Intelligenza Artificiale. Il nostro ambito è fornire elementi sulle ricadute nell'ambito editoriale e ricreativo. Abbiamo ascoltato gli stakeholder, come ad esempio la Fieg, che ha fornito un importante contributo sulla possibilità di autoregolamentazione". Lo ha detto il sottosegretario all'Editoria, Alberto Barachini, intervistato dal direttore dell'ANSA, Luigi Contu, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. Tra le innovazioni, Barachini ha sottolineato la possibilità di "etichettare di contenuti, introdurre marcature temporali dei contenuti, rafforzare la responsabilità del giornalista che potrebbe dichiarare la percentuale di utilizzo dell'IA". Il sottosegretario ha aggiunto che il tema dell'IA dovrà entrare anche nel dibattito sul rinnovo della legge sull'Ordine dei Giornalisti, quando inizierà l'iter parlamentare.

Bartoli(Odg): ''Simboli sull'uso dell'IA negli articoli'

"La trasparenza nei confronti del lettore è un elemento discriminante. I contenuti dovrebbero essere distinguibili, anche sulla base di una nostra autodeterminazione. Se vado al supermercato voglio sapere il tipo di latte che compro, allo stesso modo dovrebbe funzionare per l'informazione". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. "Ho fatto una proposta simile a quella dei Creative Commons con l'utilizzo di simboli che potrebbero definire le modalità di costruzione della notizia - ha aggiunto -. Dire se un articolo è costruito con o senza ausilio dell'IA è però troppo poco, occorre specificare le procedure utilizzate".

Costante (Fnsi), 'IA è un'opportunità ma va regolamentata'

"L'intelligenza artificiale è un'opportunità, ma occorre che l'uso sia regolamentato. C'è il rischio di abbassamento della domanda per lavori poco professionalizzati e nell'informazione ci sono figure molto professionalizzate, intermedie e poco professionalizzate che rischiano con l'IA generativa". Lo ha detto la segretaria della Fnsi, Alessandra Costante, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. "L'autoregolamentazione da parte degli editori è necessaria, ma non sufficiente - ha proseguito -. Serve un momento di confronto".

De Alessandri, 'l'uso dell'IA libera tempo al giornalista'

"Sul fronte della tracciabilità della notizia la nostra agenzia si è mossa per prima al mondo con un sistema di certificazione tramite tecnologia Blockchain per fornire garanzie al lettore. Mi piace il fatto che molti editori lo stanno ora facendo, questo vuol dire che tutto il sistema sta crescendo". Lo ha detto l'amministratore delegato dell'ANSA, Stefano De Alessandri, in occasione dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa', organizzato dall'agenzia al Maxxi di Roma, specificando che "l'uso dell'IA libera tempo al giornalista e gli consente di svolgere lavori a più alto valore aggiunto". De Alessandri ha aggiunto l'intelligenza artificiale "nel breve termine sarà di ausilio per i giornalisti per compiti che nessun essere umano può affrontare, nel medio termine sarà un'opportunità per creare nuovi prodotti e lavorare su nuovi mercati, nel lungo termine ci sarà una ridefinizione del perimetro in cui saranno ridefiniti tutti i ruoli". De Alessandri ha quindi sottolineato che gli editori si muovono verso l'autoregolamentazione. "Servono poche regole ma chiare - ha proseguito -. La trasparenza è centrale".

Fontana, 'fondamentale che ci sia trasparenza intorno all'IA'

"Utilizziamo l'intelligenza artificiale nell'area abbonamenti digitali per segmentare gli utenti e per alcune newsletter, che completano il pacchetto generale dell'informazione in relazione alle abitudini e agli interessi dei lettori. Siamo in una fase ancora di completamento delle opportunità, quello che avverrà non siamo ancora in grado di capirlo pienamente. Stiamo lavorando su alcune applicazioni, che non prevendono mai l'IA sostitutiva nell'approfondimento e nel giornalismo". Lo ha detto il direttore de Il Corriere della Sera, Luciano Fontana, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. "C'è il rischio che la verifica delle fonti venga sostituita da strumenti le cui basi restano oscure - ha detto ancora -. Sapere quale è l'universo di riferimento dell'IA è fondamentale, perché altrimenti la correttezza dell'informazione potrebbe essere messa in discussione, fino al rischio gravissimo di sostituzione dell'IA nel lavoro giornalistico. C'è anche un tema di rispetto della privacy e della riservatezza, oltre che sull'accuratezza e sulla trasparenza".

Contu, 'Con l'uso intelligente dell'IA possiamo fare grandi passi'

"Usiamo l'intelligenza artificiale in due modi. Abbiamo un grande flusso di agenzie internazionali che viene tradotto e classificato e poi inviato sui desk a seconda della materia trattata. Questo è già un grandissimo contributo al nostro notiziario. Un'altra applicazione è la creazione di newsletter settoriali o generaliste che prima venivano fatte 'a mano' da ognuno di noi". Lo ha detto il direttore dell'ANSA, Luigi Contu, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. Contu ha sottolineato che "l'ANSA dispone di un archivio sterminato di foto, testi e video" e che l'IA può consentire di "creare schede in pochissimo tempo che possono consentire ai giornalisti di fare approfondimenti". "L'IA è una grande opportunità - ha concluso -, ma ci sono molti rischi e limiti dell'IA, che ad esempio non può trasmettere le emozioni. Serve un atteggiamento laico. Partendo dalla centralità dei redattori e investendo in un utilizzo intelligente dell'IA possiamo fare grandi passi avanti".

Video AI, Contu: 'Dietro a una notizia c'e' sempre un essere umano'

 

Pini: 'utilizzata in modo cauto e con un confronto costante con i giornalisti'

"L'intelligenza artificiale è una grandissima occasione, noi la utilizziamo in modo molto cauto con un confronto costante con i giornalisti. La nostra è una categoria abbastanza conservativa e spaventata dal nuovo. Noi usiamo la tecnologia per fare quella parte di notizie che rappresentano un lavoro frustante e non eseguibile da parte del giornalista, come trasferire gli articoli sulla carta che è una mansione noiosa e lunga impossibile da eseguire da essere umani. Questo è l'unico modo nel quale possiamo approcciarci all'IA". Lo ha detto Agnese Pini, direttrice del Quotidiano Nazionale Network QN, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'. "L'informazione è costosa - ha aggiunto -. Utilizzare le tecnologie per 'ricicciare' le agenzie può essere devastante, usarle per ridurre il lavoro faticoso è virtuoso".

Iervolino (Deloitte): 'IA? Al centro deve esserci la persona'

"Cerchiamo di capire a 360 gradi l'impatto dell'innovazione nei vari sistemi. Esistono molti aspetti che ci fanno sperare che il bright side of the moon possa essere maggiore del dark side, ma ciò passa dal fatto che al centro deve sempre esserci la persona umana. Anche nel giornalismo deve esserci sempre il professionista che deve guidare gli aspetti fondamentali nella costruzione degli articoli". Lo ha detto Francesco Iervolino, senior partner Officine Innovazione Deloitte Italia, nel corso dell'evento 'La Fabbrica della Realtà - Giornalismo e informazione nell'era dell'IA generativa'.

Video Iervolino (Deloitte): 'AI, la chiave e' il connubio tra professioni e tecnologia'

 

Bitondo (Microsoft): 'Bilanciare regolamentazione e innovazione"

"Serve un bilanciamento tra regolamentazione e innovazione. Credo che sia molto interessante il tema dell'autoregolamentazione per affrontare la sfida della tecnologia, ma la difficoltà è mettere insieme i vari pezzi del puzzle. Da qui all'applicazione del nuovo regolamento Ue, prevista nel 2026, le aziende stanno cercando di cogliere le nuove sfide e autoregolamentarsi e Microsoft ha messo la responsabilità al centro del proprio business già dal 2018". Lo ha detto Francesca Bitondo, direttrice dei Rapporti Istituzionali Microsoft Italia. "Una delle sfide più importanti nel mondo giornalistico è quella relativa ai contenuti - ha aggiunto -. Da un lato si creano opportunità e stiamo costruendo strumenti al servizio del giornalista, non per sostituirlo ma per aiutarlo, come strumenti di sintesi e per la creazione di video e post sui social media. L'altro filone è l'informazione in ambito elettorale, dove abbiamo costruito uno strumento che permettere di certificare i contenuti".

Video Bitondo (Microsoft), bilanciare regolamentazione e innovazione

 

Pasi, 'nell'uso dell'IA la parola chiave è responsabilità'

"La parola chiave è responsabilità, per rendere consapevole l'uso degli strumenti sia da parte dei professionisti che da parte dei fruitori delle notizie. C'è, ad esempio, una differenza grandissima tra motori di ricerca e chatbot ma molti non lo sanno". Lo ha detto Gabriella Pasi, direttrice del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione all'Università Bicocca di Milano. Pasi ha spiegato che, nel suo ruolo di Garante per l'informazione ANSA, tra i suoi compiti c'è la definizione di linee guida per l'uso dell'IA. "La formazione sarà un altro discorso che svilupperemo - ha aggiunto -, che sarà finalizzato alla comprensione dei limiti degli strumenti e a una loro applicazione sana e fruttuosa".

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