Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

'Mohammadi è una leonessa, ispira tutte noi'

'Mohammadi è una leonessa, ispira tutte noi'

L'attivista Pegah: 'Spero torni a sentire il vento sulla pelle'

ROMA, 06 ottobre 2023, 18:31

Logozzo Silvana

ANSACheck

Narges Mohammadi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Narges Mohammadi - RIPRODUZIONE RISERVATA
Narges Mohammadi - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Narges Mohammadi è una shirzan, una leonessa in persiano. Ma lei non difende solo i suoi figli, difende la libertà di tutti. Sono sicura che oggi questo premio, il Nobel per la pace, l'abbia resa fiera e felice. Penso che oggi sorrida nonostante il dolore, seppure sia rinchiusa in un carcere terribile come la prigione di Evin a Teheran", diventata sinonimo di violenza e oppressione da quando la Repubblica islamica cerca di schiacciare gli oppositori seppellendoli vivi dentro le sue celle. Esulta per questo premio Pegah Moshir Pour, attivista iraniana che vive in Italia da quando aveva 9 anni, certa che anche le nostre città daranno il loro tributo di entusiasmo con manifestazioni per il riconoscimento di Oslo e per chiedere la liberazione di questa donna dal coraggio indistruttibile.
    "Auguro a Narges di poter tornare a respirare la libertà, che possa sentire il vento sulla pelle, che abbracci le persone che ama", spera Pegah, giovane dai lunghi capelli neri, come Narges, che può permettersi di portare sciolti sulle spalle senza essere picchiata per strada e finire in manette. Per lei Narges è fonte di ispirazione, come del resto per tutte le ragazze e le donne dell'Iran che reclamano i loro diritti: "Lei non ha mai mollato, è stata sempre dalla parte giusta, sa di esserlo. Nella sua vita ci sono tante cicatrici, ma pure la consapevolezza e la forza infinita che ha ispirato e continuerà ad ispirare l'umanità.
    Anche nel futuro", dice all'ANSA. Convinta che ora "le autorità iraniane dovranno rivedere la sentenza di condanna, consentire a Narges di ritirare il premio". Chissà. Ma Pegah è giovane, ha il diritto di credere nei miracoli. "Il mese prossimo l'ambasciatore iraniano presiederà il social forum dell'Unhcr, non possono sottrarsi, sarebbe una vergogna mediatica", insiste.
    "Questo Nobel è un grande messaggio di rivincita, è un premio alla perseveranza, per non aver mollato neppure un giorno, è importantissimo. Scenderemo in piazza. Ci saremo sempre e continueremo ad esserci, noi non molleremo e non torneremo indietro", dice con forza Pegah. E bisogna crederle. Perlomeno per non soccombere alle notizie plumbee che arrivano da Teheran.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza